Anna & Claudio
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Andalusia

dal 14 al 21 maggio 2017

L’Andalusia è una regione della Spagna molto conosciuta tra i turisti e gli appassionati di viaggi perché offre una varietà eccezionale di cose da fare e da vedere, nonché un clima molto buono per quasi tutto l’anno. Questa terra è ricca di intrecci di culture e tradizioni, perché fu abitata da Fenici, Cartaginesi, Greci, Romani e Arabi che, come è facile immaginare, hanno lasciato sul territorio segni tangibili del loro passaggio.

 

L’Andalusia nel corso dei secoli è stata terreno di una complessa e stimolante mescolanza di tradizioni, arti, culture e storie che oggi ci hanno consegnato una delle regioni spagnole più importanti a livello culturale, antropologico e storico.

14 maggio - Il trasferimento e Torremolinos

Torremolonos si trova nella zona a ovest di Malaga e fa parte di quella che si definisce la Costa del Sol occidentale. Si tratta di una meta molto gettonata e chi visita l'Andalusia non può non farci tappa, anche perchè è il primo paese della zona che ha deciso di puntare sul turismo internazionale.

Torremolinos è una città molto carina, che si trova ai piedi della Sierra de Mijas e che si divide in tre zone: il centro storico, il lungomare e la parte alta.

15 maggio - Torremolinos, Ronda, Cadice, Siviglia

Partiamo da Torremolinos alla volta di Ronda, suggestivo paesino dalle case bianche che domina dall'altopiano la spettacolare gola di El Tajo, profonda 100 metri. Dopo pranzo partiamo per Cadice, antico crocevia per traffici commerciali tra Atlantico e Mediterraneo, incantevole città portuale situata su un'isoletta raggiungibile attraversando un ponte panoramico sulle acque dell'oceano. Poi, attraversando ampie e fertili pianure, paesaggi desertici e lunari, immense distese di ulivi, campi di grano, pascoli di tori e canyon dove si nascondevano i bandoleros, ci dirigiamo alla volta di Siviglia.

Prima tappa: Ronda

Ronda, cittadina arroccata su una rupe, divisa a metà da una profonda e vertiginosa gola (El Tajo) scavata dal torrente Guadalevin e riunita dal fiabesco Puente Nuevo - si trova in provincia di Malaga, in una zona collinare a cavallo tra la Sierra de Grazalema e la Sierra de las Nieves

Ha detto Orson Welles: "A man does not belong to the place where he was born, but where he chooses to die".

Seconda tappa: Cadice

Affacciata su una baia a cui dà il nome, baciata dall'Oceano Atlantico e cirdondata da splendide spiagge, Cadice, piccola e lucente città bianco-gialla di lontanissime origini fenicie (antica Gadir, VIII secolo a.C.), nonostante sia una meta che i turisti scelgono un po' meno frequentemente nei loro tour dell'Andalusia, riesce a conservare orgogliosamente un'affascinante personalità. Alla lunga e gloriosa storia della città è unita una spontanea tradizione multiculturale, capace di permeare l'atmosfera frizzante e gioviale che accompagna il viaggiatore alla ricerca di tutto ciò che c'è da vedere a Cadice.

Terza tappa: Siviglia

Arriviamo nel tardo pomeriggio e riusciamo a fare solo un primo giro notturno della città. Il primo impatto è entusiasmante.

16 maggio - Siviglia

Dedichiamo la mattina a una visita della città. Plaza de España, emblema dell'Esposizione Iberoamericana del 1929 di Anibal Gonzales, alla cui costruzione lavorarono oiù di mille operai, il dedalo di antiche viuzze arabe e case bianche del Barrio di Santa Cruz e la grande Cattedrale con all'interno la tomba di Cristoforo Colombo e il fantastico retablo, una pala d'altare dipinta su tavola.

Di fianco alla Cattedrale ammiriamo il simbolo di Siviglia: la Giralda, alta 76 metri, con la statua della Fede Vittoriosa chiamata Girardillo, in quanto girava al minimo alito di vento. Da qui il nome della torre.

Dopo pranzo proseguiamo con un vero gioiello di arte Mudéjar: i Reales Alcazares, così chiamato perchè i capitelli delle colonne erano ornati di piccole teste femminili. Indimenticabili i Jardines, dove abbiamo ammirato la maestria degli arabi a disporre piante, fiori, fontane, aranci, palme.

17 maggio - Siviglia, Cordova, Granada

Partiamo per Cordova, incantevole capitale romana e araba, fondata dagli Iberi ai piedi della Sierra Morena. Ci addentriamo nel caratteristico centro storico dalle vie contorte e dalle case bianche, con patios fioriti di gerani, gelsomini, aranci e limoni, fino ad arrivare ad ammirare la Mezquita, meravigliosa cattedrale-moschea sostenuta da 856 colonne di granito e marmi, uno dei più bei monumenti della Spagna islamica.

Nel pomeriggio proseguiamo per Granada, tra la Sierra Nevada e la Valle della Vega, che raggiungiamo nel tardo pomeriggio.

Prima tappa: Cordova

Quando si sente parlare di Cordova, il pensiero corre subito alla Mezquita, spettacolare monumento che rende questa città una meta assolutamente irrinunciabile in un tour dell'Andalusia. Ma visitare Cordova non si riduce a questo. Rispetto a una grande città come Siviglia, qui si respira un'atmosfera ancora più andalusa: è possibile, tra un vicolo e l'altro, trovarsi nel cuore di incantevoli piazze circondate da case bianche e alberi di arance, o dinanzi a una imponente chiesa gotica, spuntata dal nulla, dietro a un patio fiorito. Un luogo dove perdersi, dunque, lasciandosi guidare dall'istinto.

Seconda tappa: Granada

Anche qui, come è stato a Siviglia, arriviamo nel tardo pomeriggio, giusto per consentirci un'anticipazione notturna dopo cena.

18 maggio: Granada

Visitiamo l'Alhambra, città palatina fortificata sulla cima di una collina, che rappresenta il più celebre esempio di arte araba in Andalusia. I palazzi Nazariti e il Generalife dagli splendidi giardini, dove si vive una strana atmosfera da "Mille e una notte".

Nel pomeriggio a zonzo per Granada e, dopo cena, l'immancabile spettacolo gitano di flamenco.

19 maggio: Granada, Malaga, Torremolinos

In mattinata partiamo per Malaga, città natale di Picasso e noto centro balneare. Visitiamo la Cattedrale, la torre campanaria, chiamata la "Manquita" e il Museo Picasso dove, però, non era consentito fotografare.

20 maggio: Costa del Sol e Gibilterra

Dedichiamo l'ultima giornata del nostro tour a visitare Gibilterra, un pezzo d'Inghilterra sulla penisola iberica. Per arrivare passiamo lungo la Costa del Sol, chilometri e chilometri di cemento inserito in quelle che erano ampie, sabbiose e bellissime spiagge.

Per visitare Gibiltterra utilizziamo dei minibus locali, che ci consentono di ammirare il paesaggio dello stretto della Rocca, il monumento alle colonne d'Ercole, le Grotte di San Michele e le famose scimmie di misteriosa provenienza e che la leggenda vuole abiteranno la Rocca finchè rimarranno gli Inglesi.

21 maggioi: Torremolinos e il rientro

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© Claudio Izzo - Milano