Anna & Claudio
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Uzbekistan

Dal 26 maggio al 2 giugno 2019

In ricordo di Giancarlo

Terzo viaggio in Asia, questa volta nell'area centrale di questo immenso continente, per ripercorrere alcune brevi tappe della vecchia Via della Seta.

E' stato l'incontro con una cultura ed una storia molto differente dalla nostra e, spesso, neanche mai studiata nei nostri percorsi scolastici/accademici.

Dell'Uzbekistan sapevamo poco e quel poco era assai frastagliato. Samarcanda e Tamerlano, forse, erano entrati in qualche modo nella nostra memoria, ma la scoperta di quei luoghi, di quei personaggi, di quella storia e, soprattutto, di questa gente ci ha veramente arricchito.

Purtroppo abbiamo subito una perdita: un nostro amico, partito con noi, ci ha lasciato alla fine del viaggio. Un grande abbraccio ai suoi cari e un profondo ricordo nei nostri cuori.

26 e 27 maggio: la partenza e il primo impatto

Partiti da Malpensa all'ora di cena, dopo un volo di circa cinque ore, arriviamo a Urgench all'alba.

Partiamo in bus per Khiva, la nostra prima tappa, dove, dopo una breve sosta in albergo, iniziamo la visita della città.

28 maggio: Khiva e Bukhara

Completiamo la visita di Khiva, aggiungendo un'escursione nel deserto, dove visitiamo i resti di due fortezze. Nel tardo pomeriggio torniamo a Urgench per volare verso Bukhara.

29 maggio: Bukhara

La visita della città di Bukhara è concentrata sul centro storico di questo importante centro della Via della Seta, che conobbe il suo massimo splendore tra il IX e il X secolo d.C., quando divenne il cuore religioso e culturale dell'Asia Centrale.

E' la città più sacra dell'Asia centrale e ospita edifici millenari e un centro storico compatto e intensamente vissuto. Si tratta di uno dei luoghi migliori per farsi un'idea dell'aspetto che doveva avere il Turkestan prima dell'arrivo dei russi.

30 maggio: Bukhara e Samarcanda

La giornata è caratterizzata dal lungo trasferimento in bus da Bukhara a Samarcanda; lunga non tanto per il chilometraggio (300 km.), ma soprattutto per la qualità delle strade che hanno consentito un percorso "bucolico".

Unica tappa, ma importante, a Shakhrisabz, la città natale di Amir Temur (Tamerlano).

Nel tardo pomeriggio arriviamo a Samarcanda, dove possiamo ammirare, in tutto il suo splendore, il Registan

31 maggio: Samarcanda

Nessun nome richiama alla mente la Via della Seta quanto quello di Samarcanda.

I sublimi e imponenti monumenti fatti costruire da Tamerlano e la lunga storia della città ne rendono ancora magica l'atmosfera.

Situata lontano dai siti turistici più battuti, Samarcanda è un centro urbano moderno e curato, con una vasta città russa ricca di parchi e di ampi viali. La recente costruzione di mura intorno ad alcune parti della città vecchia e la pedonalizzazione di via Toshkent hanno portato a una "disneyficazione" di alcune zone, ma c'è ancora una tale ricchezza di magnifici siti storici che si può affermare che Samarcanda resti un luogo dalla bellezza mozzafiato.

1 giugno: Samarcanda e Tashkent

Completiamo la visita di Samarcanda e, nel tardo pomeriggio, partiamo col treno veloce Afrasiab verso Tashkent.

2 giugno: Tashkent - Milano

Siamo arrivati all'ultimo giorno del nostro splendido viaggio in Uzbekistan. E' il giorno dedicato alla visita della capitale, caratterizzata da una forte impronta sovietica, ma il cui groviglio di contraddizioni merita almeno un'osservazione attenta.

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© Claudio Izzo - Milano